Production duties: back to Jaipur / Questioni produttive: ritorno a Jaipur

(see below for English)

Lunedì 17 settembre 2012, Tiloniya

Prendiamo il treno da Tiloniya per Jaipur. I biglietti costano 32 rp e rischiamo di perdere il treno perchè il bigliettaio non ha il resto di 500 rp, l’equivalente di 7 euro. Aspettiamo l’intercity delle 19.15 nella completa oscurità. Quando il treno arriva saliamo con fatica, le carrozze sono strapiene letteralmente fino al soffitto, molte persone dormono nelle  cappelliere.

Dopo due ore e mezza arriviamo a Jaipur, perfettamente in orario, dove dobbiamo incontrare Lucia Venturato, la nostra produttrice, e risolvere alcune questioni pratiche. La raggiungiamo al Aria Niwas Hotel, un albergo dall’aria coloniale, una sorta di oasi in mezzo al caos cittadino fatto di traffico di rikshaw strombazzanti, un brulichio di persone e mucche che pascolano in mezzo alla strada .

Martedì 18 settembre 2012, Jaipur

Prima tappa della giornata è il noleggio di alcune attrezzature che non abbiamo portato dall’Italia: due treppiedi, spallaccio per la Canon 5d con filtri nd, luci e stativi, un lastolite. Abbiamo il contatto di un service che ci ha scritto di avere più o meno tutto: la Folklore Productions. Quando arriviamo veniamo accolti dal proprietario, Amit, che ci presenta un cavalletto e un enorme faro da teatro da 2000w per niente adatto all’energia solare del Barefoot. Alla fine ci accontentiamo di un cavalletto e un monopiede, mentre  beviamo un chai con i ragazzi della Folklore Productions guardiamo i loro ultimi lavori video trattando il prezzo dell’attrezzatura. (per i più curiosi ecco il link al loro canale youtube http://www.youtube.com/user/folklorelimited )

Risolta la questione produttiva dell’attrezzatura, abbiamo tempo per un giro turistico in città nell’attesa dell’arrivo del fonico indiano che lavorerà con noi nei prossimi giorni. Guida alla mano, assediati dai venditori e guidatori di rikshaw, visitiamo il City Palace, il palazzo del Maharaja di Jaipur, e il Jantar Mantar, un immenso osservatorio astronomico dell’800 che sembra un’opera di land art contemporanea. Ultima tappa della giornata è al Gem Palace, dove Lucia incontra due amici gioiellieri, Sanjaj e Sudhir, i quali ci offrono l’ennesimo chai della giornata nella loro gioielleria rutilante di pietre preziose, argenti ed oro. Sudhir inoltre, appassionato fotografo, ci mostra i suoi cataloghi di fotografia e ci stupisce con la sua collezione di macchine d’epoca.

Sanjaj propone a Lucia di portarci a cena in uno dei ristoranti più cool della città, lo Steam. Ci andiamo anche con Kevin, the best documentary location sound recordist of India, appena arrivato da Bombay. Il ristorante è ricavato in un vecchio treno parcheggiato nell’immenso parco del fastoso Rambagh palace di un maharajà, oggi hotel di lusso, dove camerieri in livrea dai grandi baffi arricciati ci accolgono cerimoniosamente. Prima di andare a cena Sanjai ci guida attraverso gli ambienti sfarzosi del piano terra del palazzo. Restiamo completamente a bocca aperta.  Tradizione e modernità, ricchezza e miseria, questa è Jaipur nelle sue contraddizioni, questa è l’India.

Mercoledì 19 settembre, Tiloniya.

Una jeep scassata e senza porte ci riporta a Tiloniya, il nostro tranquillo angolo di Rajasthan dove possiamo visitare 6 stati senza viaggiare: Zanzibar, Guatemala, Salvador, Solomon Islands, Vaniatu, Samoa. Appena rivediamo le nostre “nonne” ci sentiamo di nuovo a casa.

Ora la troupe è al completo, abbiamo l’attrezzatura, abbiamo internet ed un accogliente ufficio con un tavolino ricavato da un vecchio pannello solare. Siamo pronti a cominciare le riprese del nostro documentario.

Se non ne avete ancora abbastanza delle nostre foto, ecco uno slideshow in cui potete vedere tutte le foto di questi giorni. Siamo dei blogger da una settimana ma non abbiamo ancora capito come suddividere le foto come vogliamo, ogni suggeriento è bene accetto.

Un saluto da Tiloniya.

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One thought on “Production duties: back to Jaipur / Questioni produttive: ritorno a Jaipur

  1. Ragazzi, dopo aver letto della vostra visita a Jaipur cosa mi trovo oggi in tv? Una trasmissione italiana girata a Jaipur!!!
    Purtroppo si trattava di un ennesimo reality e, ancor peggio, condotto da Emanuele Filiberto… Brividi! Spero non vi siate imbattuti su di loro!
    Evviva le nonne del Barefoot College!
    Saluti

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