Visita ai villaggi atacameñi del Cile / Visiting Atacama villages in Chile

(For English see below)

Mercoledì 13 febbraio 2013

Dopo un viaggio  eterno dal Peru al Cile, arriviamo finalmente nella zona dell’Alto Loa nel deserto di Atacama. Per arrivarci scendiamo dai 3.400 metri di Candarave alla desertica Tacna, attraversiamo la frontiera (facendo una coda interminabile a cui non siamo più abituati), raggiungiamo la cilena Arica e da lì prendiamo due aerei: il primo che ci riporta a Santiago e il secondo di nuovo a nord, a Calama.

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After an endless journey from Peru to Chile, we finally arrive in the Upper Loa area, in the Atacama Desert. To get there we go down from 3,400 meters of Candarave, we cross the border (in an endless queue), we reach the Chilean Arica and from there, we take two planes: the first one brings us back to Santiago and the second one to the north, in Calama.

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Facciamo base a Caspana, un villaggio di impianto precolombiamo a 3.200 metri, abitato da una comunità indigena. Nonostante la relativa vicinanza dei due territori andini troviamo una realtà completamente diversa, sia nei paesaggi, ma sopratutto nelle caratteristiche della popolazione. Ci viene spiegato che le comunità della zona non sono aimara bensì atacameño-quechua. Inoltre i villaggi sono meno isolati di quelli peruviani e più inseriti nella vita economica della regione, soprattutto perchè siamo in una delle zone più turistiche del Cile. Nonostante però la modernizzazione abbia coinvolto queste comunità è forte la volontà di preservare la propria identità culturale.

Our base is in Caspana, a pre-Columbian village which is 3,200 meters high, inhabited by an indigenous community. Despite the proximity of the two Andean territories there are completely different landscapes and a different population. We are told that the communities in this area are not Aimara but Atacameño-Quechua. In addition, the villages are less isolated than the Peruvians villages and they are involved in the economic life of the region, especially because it is one of the most touristy areas of Chile. Despite the modernization has involved these communities, they want to preserve their cultural identity.

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Le cinque donne cilene che hanno frequentato il corso al Barefoot College provengono dalle comunità di Caspana, Toconce e Ollagüe. Questi tre villaggi sorgono come oasi alle pendici dei vulcani San Pedro, San Pablo e Paniri, tutti che superano i 6.000 metri. Il governo cileno ha installato dei generatori che forniscono elettricità ai paesi per due ore al giorno, dalle 21 alle 23. Parliamo con la signora Cecilia di Caspana, presidente del “comitè solar”, che ci racconta come l’installazione dei pannelli servirebbe a garantire una continuità energetica alle abitazioni durante le ore in cui il generatore non funziona. Inoltre, continua Cecilia, si tratterebbe di una energia pulita alternativa alla benzina che si impiega per generare elettricità.

The five Chilean women who have attended the course at Barefoot College come from the communities of Caspana, Toconce and Ollagüe. These three villages are oasis,  located on the slopes of the volcanoes San Pedro, San Pablo and Paniri: all these volcanoes are more than 6,000 meters high. The Chilean government has installed generators that provide electricity to the country for two hours a day, from 9 to 11 pm. Cecilia Caspana, president of the “Comité solar”, says that the installation of the panels would ensure a continuity of energy  when the generator doesn’t work. In addition, she carries on by saying that it is a clean energy, used to generate electricity, as an alternative to gasoline.

Giovedi 14 febbraio 2013

A bordo del pulmino fornito da Enel Green Power raggiungiamo Toconce, a 60 kilometri più a nord di Caspana. Qui conosciamo Nicolasa, una delle “ingenieras” cilene, che ci mostra la sua casa e il suo piccolo ovile dove dà da mangiare ai “corderitos”. Nicolasa è tornata dall’India cinque mesi fa e ci confessa la sua paura di non riuscire a montare i pannelli quando arriveranno tra un mese. Nicolasa è scettica dopo tanta attesa e noi le raccontiamo l’esperienza appena vissuta in Perù dalle sue compagne Yeni, Paula, Reina e Rosa. Solo dopo averle mostrato alcune foto sembra convincersi di potercela fare da sola.

L’intervista a Nicolasa è l’ultima che facciamo, il nostro viaggio finisce qui. Domani ripartiremo per l’Italia. E’ stata una bellissima esperienza e sappiamo di portare a casa del materiale straordinario fatto di umanità, storie, paesaggi indimenticabili.

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We go to Toconce by the bus provided by Enel Green Power, which is 60 kilometers to the north of Caspana. We  know Nicolasa here, one of the Chilean “ingenieras”, who shows us her house and her little flock where she feeds the “corderitos.” Nicolasa came back to India five months ago and she says that she is afraid of not being able to build up the panels when they’ll arrive next month. Nicolasa is skeptical after a long wait and we’re telling her about the experience of her companions Yeni, Paula, and Reina Rosa, in Peru. Only after having shown her some photos she seems to be convinced she can do it.The Interview with Nicolasa is the last interview we do, our journey ends here. We’re leaving for Italy tomorrow. We know that this extraordinary experience made of humanity, stories, unforgettable landscapes is coming home with us.

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